Statuto

Articolo 1 – DENOMINAZIONE

E’ costituito un Circolo privato ricreativo e culturale, disciplinato dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile, che assume la denominazione di “Circolo del Gelso”.

Articolo 2 – OBIETTIVI E FINALITÀ

Il Circolo non ha alcun fine di lucro e promuove le attività culturali, ricreative e del tempo libero in genere.Esso svolge attività nei settori artistico, musicale, culturale e ricreativo e, in osservanza della corrente legislazio- ne, si caratterizza come un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e partecipativo, autonomo e apartitico; organizza servizi per soddisfare i crescenti biso- gni culturali, ricreativi e sociali degli iscritti; promuove il proficuo impiego del tempo libero dei propri associati attraverso iniziative di natura culturale, turistica e ricreativa, al fine di contribuire alla elevazione civica e sociale degli associati; fornisce servizi e strutture che fungano da ausilio e richiamo per lo svolgimento delle attività del tempo libero, quali sala lettura, sala giochi, bar-ristorante interno, spacci, trattenimenti musicali, videoteca; favorisce contatti fra soci aventi specifici interessi culturali, co- stituendo sezioni per le attività di maggior rilievo.
Per il raggiungimento di tali fini il Circolo, in particolare, si prefigge di:
- attuare e gestire iniziative di carattere culturale, turistico, sociale, ricreativo ed ogni altra iniziativa che favorisca un’utilizzazione del tempo libero produttiva dal punto di vista culturale e formativo;
- svolgere e organizzare attività culturali, del tempo libero, gruppi di studio, seminari, riunioni, assemblee, cenacoli con la guida di un relatore o meno, manifestazioni, incontri e corsi speciali, dibattiti, conferenze, convegni, mostre, feste attività varie nei settori della cultura (teatro, cinema, letteratura, musica, arti, ecc.);
- promuovere, organizzare e gestire eventi artistici, manifestazioni spettacolo, feste e incontri, serate in discoteca, concerti e attività musicali in genere, attività di formazione, laboratori sperimentali di musica, cinema, discografia, grafica e grafica pubblicitaria, attività discografiche, attività editoriali, attività culturali, attività fotografiche ed arti visive in generale, attività turistiche ed agrituristiche;
- organizzare qualsiasi attività turistica con ogni mezzo, come
- a titolo esemplificativo
- viaggi, gite, escursioni, campeggi, campi scuola, per favorire l’incontro e lo scambio culturale dei soci e per favorire la conoscenza di luoghi di interesse storico, culturale, architettonico, ecologico e na- turalistico.
Il Circolo, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà aderire a qualsiasi attività che direttamente, tramite delibera del Consiglio Direttivo, sia giudicata idonea al raggiungimento degli scopi sociali, nonché compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che riterrà opportune.

Articolo 3 – SEDE

Il Circolo ha sede in in Cerro Maggiore, Frazione Cantalupo, via Panigatti n. 1.

Articolo 4 – ORGANI DEL CIRCOLO

Il Circolo è retto e gestito dai soci fondatori, con la collaborazione dei soci benemeriti e sostenitori, ed ha nell’Assemblea dei soci fondatori il suo organo sovrano. Sono organi del Circolo:
a) l’Assemblea dei soci fondatori;
b) il Presidente;
c) il Consiglio Direttivo;
d) il Segretario amministrativo;
e) eventuali Comitati culturali e ricreativi;
f) il Collegio dei Sindaci revisori.

Articolo 5 – ASSEMBLEA DEI SOCI FONDATORI

L’Assemblea dei soci fondatori è organo sovrano del Circolo e vi partecipano di diritto i soci fondatori. L’Assemblea dei soci fondatori è convocata dal Presidente con avviso scritto da affiggersi presso la sede del Circolo alme- no dieci giorni prima della data di convocazione. L’avviso di convocazione dovrà indicare le questioni poste all’ordine del giorno, il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’indicazione che la seconda convocazione, se necessaria, avrà luogo il giorno dopo la prima, stesso luogo ed ora.
L’Assemblea è convocata tutte le volte che il Consiglio Di- rettivo lo reputi necessario e, obbligatoriamente, una volta all’anno, entro il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio.
Essa deve essere altresì convocata entro trenta giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell’associazione, al fine di eleggere i nuovi organi. L’Assemblea si riunisce e delibera con le modalità previste dall’art. 21 del Codice Civile ed il voto favorevole del Pre- sidente. Essa:
a) approva le modifiche allo Statuto;
b) approva il Regolamento del Circolo e le eventuali succes- sive modifiche;
c) elegge i componenti del Consiglio Direttivo, ivi incluso il Presidente in caso di dimissioni di quello in carica;
d) su richiesta del Presidente elegge i componenti del Colle- gio dei Sindaci revisori;
e) approva il rendiconto economico e finanziario consuntivo e preventivo;
f) esamina e delibera in merito alle proposte del Consiglio Direttivo circa la radiazione, la sospensione e la espulsione dei soci;
g) delibera in merito alla revisione periodica di tutta la lista dei soci;
h) approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
i) concorda tutte le direttive necessarie e/o utili al buon funzionamento del Circolo;
l) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale. Le deliberazioni assembleari ed i rendiconti approvati sono affissi nella bacheca della sede del Circolo per un periodo di almeno 20 giorni seguenti a quello di svolgimento dell’Assemblea stessa.

Articolo 6 – PRESIDENTE

Il Presidente rappresenta a tutti gli effetti il Circolo di fronte ai soci, a terzi ed in giudizio. Al Presidente spetta la firma sociale su tutti gli atti che impegnano il Circolo e sulla tessera personale di ogni socio. Al Presidente sono attribuiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di quanto il pre- sente Statuto e la legge attribuiscono alla competenza esclu- siva dell’Assemblea dei soci fondatori. Egli sovrintende all’attuazione delle deliberazioni dell’As- semblea dei soci fondatori, con il concorso del Consiglio Direttivo, ed ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento del Circolo.
In caso di impedimento viene sostituito dal Vice Presidente. Il Presidente rimane in carica fino a dimissioni e presiede di diritto il Consiglio Direttivo. Il voto favorevole del Presidente è vincolante per la vali- dità di tutte le decisioni dell’Assemblea dei soci fondatori e del Consiglio Direttivo.

Articolo 7 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 9 consiglieri nominati dall’Assemblea dei soci fondatori ed è presieduto dal Presidente del Circolo. Il Consiglio elegge nel suo seno il Vice Presidente e il Segretario Amministrativo e fissa le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dal Circolo per il conseguimento dei propri fini sociali.
Il Consiglio si raduna almeno una volta l’anno per la forma- zione del bilancio e delibera validamente con l’intervento della metà più uno dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti nonchè con il necessario voto favorevole del Presidente.
I membri del Consiglio Direttivo non ricevono alcun compenso in dipendenza della loro carica, salvo il rimborso delle spe- se effettivamente sostenute in ragione del loro incarico e documentate.
I componenti del Consiglio Direttivo, ad eccezione del Presidente, durano in carica un anno e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo si riunisce possibilmente una volta al mese e, comunque, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.
Esso deve:
a) redigere il Regolamento del Circolo o le sue eventuali modifiche da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci fondatori;
b) redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci fondatori;
c) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci fondatori;
d) redigere il bilancio consuntivo e preventivo;
e) deliberare la stipula di tutti gli atti e contratti di o- gni genere inerenti all’attività sociale;
f) determinare l’importo della quota annuale di iscrizione al Circolo e stabilire gli orari di frequentazione della sede dello stesso;
g) predisporre le proposte da presentare all’Assemblea dei soci fondatori circa la radiazione, la sospensione e la espulsione dei soci;
h) procedere alla nomina dei membri dei vari Comitati;
i) procedere alla ammissione di nuovi soci. Al Consiglio Direttivo spetta altresì determinare il numero massimo dei soci ammissibili, in relazione alla capienza del- la struttura ed alle altre esigenze del Circolo.

Articolo 8 – SEGRETARIO AMMINISTRATIVO

Il Segretario Amministrativo è responsabile della gestione contabile del Circolo, che esercita attuando le direttive del Consiglio. Egli ha l’obbligo di tenere la contabilità, redige i verbali delle sedute dell’Assemblea dei soci fondatori e del Consiglio e li firma con il Presidente e presiede il Consiglio in assenza del Presidente e del Vicepresidente.
Il Segretario Amministrativo è depositario e responsabile della cassa del Circolo.

Articolo 9 – COMITATI

Se ritenuto necessario e/o comunque utile, il Consiglio Direttivo potrà costituire appositi Comitati con compiti di consulenza od operativi nella realizzazione di specifici pro- grammi riguardanti le attività culturali, ricreative, asso- ciative, ecc., stabilendone l’ambito di operatività e le attribuzioni.
I membri dei Comitati non ricevono alcun compenso in dipendenza della loro carica, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute in ragione del loro incarico e documentate.
I componenti dei Comitati sono scelti dal Consiglio Direttivo tra i soci in grado, per competenze specifiche, di contribui- re alla realizzazione delle varie attività.

Articolo 10 – COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI

Su richiesta del Presidente, l’Assemblea dei soci fondatori elegge i componenti dell’organo di controllo, di garanzia e di trasparenza nella gestione degli affari sociali. Il Collegio è composto da tre membri effettivi e due supplenti, tutti eletti tra i soci non titolari di altri incarichi e in possesso delle competenze richieste per lo svolgimento dell’attività di controllo; i sindaci durano in carica per lo stesso periodo previsto per i componenti del Consiglio Diret- tivo e sono rieleggibili. Il Collegio dei sindaci revisori elegge nel suo seno il pre- sidente, al quale compete il compito di convocare e presiedere le riunioni.
Il Collegio dei sindaci revisori deve controllare l’amministrazione del Circolo e vigilare sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo. Esso ha altresì il compito di accer- tare la regolare tenuta della contabilità sociale, raffrontandola con le pezze giustificative di spesa esibite, e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, nonché esaminare il rendiconto economico di gestione, per poter redigere la relazione di accompagna- mento dello stesso da presentare alla Assemblea dei soci fondatori, per la sua approvazione. Deve altresì accertare almeno ogni tre mesi la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale.
Gli atti compiuti dal Collegio dei sindaci revisori devono essere annotati nell’apposito registro dei verbali del Collegio dei sindaci revisori.

Articolo 11 – SOCI

Possono essere ammessi a far parte dell’associazione cittadini italiani e stranieri, senza alcuna discriminazione politi- ca, culturale, etnica, religiosa e sociale. Agli aspiranti soci sono richiesti l’accettazione dello Sta- tuto, il godimento di tutti i diritti civili e il rispetto della civile convivenza.
E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita as- sociativa. Il numero massimo dei soci è fissato dal Consiglio Direttivo. I soci hanno diritto di frequentare la sede sociale del Cir- colo e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dal Circolo stesso, di usufruire delle strutture e dei servizi che il Circolo realizza.
E’ escluso il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota e dello status associativi.

Articolo 12 – AMMISSIONE E DOVERI

La presentazione al Consiglio Direttivo della domanda di ammissione di ogni nuovo socio è subordinata alla previa presentazione di soci già aderenti. La delibera in merito all’accettazione della domanda di am- missione è di competenza esclusiva del Consiglio Direttivo, a suo insindacabile giudizio.
L’ammissione decorre dal momento della consegna della tessera di socio, previo versamento della quota annua sociale nella misura stabilita. La tessera del Circolo è numerata, personale e non cedibile a terzi. Se utilizzata da persona diversa dal titolare sarà ritirata e annullata.
La tessera del Circolo è il documento ufficiale che contraddistingue il socio e deve essere esibita tutte le volte che si accede ai locali del Circolo. La tessera del Circolo ha validità per l’anno solare in corso alla data del rilascio.
I soci sono tenuti:
a) al pagamento della tessera sociale e delle successive quo- te annuali entro il termine perentorio stabilito con la delibera del Consiglio Direttivo di determinazione dell’importo della quota annuale;
b) all’osservanza del presente Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie. I soci possono frequentare la sede del Circolo nei giorni e negli orari stabiliti e possono usufruire delle attività ricreative e dei servizi organizzati e promossi dal Circolo. Compatibilmente con le esigenze del Circolo e degli altri soci, potranno fruire dei servizi di bar-ristorante organizzati all’interno del Circolo anche non soci, occasionalmente presentati dai soci e dagli stessi accompagnati, purché si attengano al rispetto dello Statuto, sotto la responsabilità del socio loro ospitante, e alla esclusiva condizione che sia il socio a pagare le consumazioni. Chiunque frequenti il Circolo è tenuto a osservare un compor- tamento educato e responsabile, nel rispetto delle persone e dei beni presenti.

Articolo 13 – ESCLUSIONE

I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
a) per delibera di esclusione adottata dall’Assemblea dei soci fondatori per accertati motivi di incompatibilità o per altri motivi che comportino indegnità;
b) quando non ottemperino alle disposizioni del presente Sta- tuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi del Circolo;
c) quando si rendono morosi nel pagamento della tessera e delle quote annuali senza giustificato motivo;
d) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali al circolo. I provvedimenti relativi vengono presi dall’Assemblea dei so- ci fondatori che provvederà, altresì, alla revisione periodi- ca della lista dei soci, entro il primo mese di ogni eserci- zio sociale. Le dimissioni da Socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo del Circolo, hanno efficacia dall’anno so- ciale successivo a quello di presentazione e non liberano dall’obbligo di pagamento della quota relativa all’anno in corso.

Articolo 14 – RISORSE DEL CIRCOLO

Il Circolo è amministrativamente, finanziariamente e contabilmente autonomo e si avvale dei seguenti introiti:
a) quote e contributi degli associati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche e private, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungi- mento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e di terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’as- sociazionismo di promozione culturale. Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso e, quindi, nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione, estinzione, morte, recesso o esclusione del socio. Esse non creano alcun diritto di partecipazione al patrimonio sociale e/o diritti trasmissibili a terzi per successione a titolo universale o particolare, né per atto tra vivi né a causa di morte. È vietata qualsiasi forma diretta e indiretta di distribuzione di eventuali utili e avanzi di gestione. L’eventuale avanzo di gestione è reinvestito obbligatoriamen- te a favore delle attività istituzionali statutariamente previste. Non può essere, in alcun caso, richiesta la divisione o re- stituzione del fondo. I beni della Associazione sono mobili, immobili e mobili re- gistrati. I beni immobili e i beni mobili registrati possono essere acquistati dalla Associazione e sono a essa intestati. Il marchio distintivo del Circolo del Gelso è quello approvato dai soci fondatori. Solo l’Assemblea dei soci fondatori può stabilire dove si potrà esporre e stampare il marchio di- stintivo. Il marchio distintivo e il dominio internet www.circolodelgelso.it sono concessi in uso esclusivo al Circolo, ma sono
di proprietà del socio fondatore Diego Rossetti.

Articolo 15 – IL BILANCIO

Il bilancio è annuale e comprende l’esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio consuntivo annuale dovrà prevedere un rendiconto economico, un rendiconto finanziario e lo stato patrimoniale, al fine di rendere trasparenti gli eventuali contributi, beni e lasciti ricevuti dall’associazione. Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto all’esercizio successivo.
I bilanci, consuntivo e preventivo, sono elaborati dal Consiglio Direttivo e depositati presso la sede del Circolo almeno trenta giorni prima dell’Assemblea dei soci fondatori che dovrà approvarli. Copia dei bilanci può essere richiesta da tutti gli aderenti.
Anche in assenza dell’Assemblea dei soci fondatori, il bilan- cio si intenderà formalmente approvato, mediante consultazio- ne scritta ovvero sulla base del consenso espresso per i- scritto, qualora, prima del termine fissato dal presente Sta- tuto per la riunione assembleare di approvazione del bilancio, sia pervenuta al Consiglio Direttivo il consenso scritto all’approvazione del bilancio da parte della maggioranza dei soci aventi diritto di partecipare all’Assemblea dei soci fondatori.
A tal fine, il Presidente predispone una bozza di delibera e la invia, unitamente alla bozza di bilancio, a tutti i soci aventi diritto di partecipare all’Assemblea dei soci fondatori, con lettera accompagnatoria nella quale invita gli aventi diritto a esprimere la loro approvazione. I soci destinatari sono tenuti a rispondere entro 14 giorni, esprimendo l’approvazione o esponendo il proprio dissenso sulla proposta di approvazione verbalizzata in bozza dal Presidente. Per il decorrere dei 14 giorni fa fede la data del timbro postale di invio della lettera raccomandata A.R., del fax o della e-mail da parte del Presidente.
Qualora uno o più dei soci aventi diritto di partecipare all’Assemblea dei soci fondatori non rispondano entro il ter- mine di cui sopra, i voti ad essi riferibili si intenderanno dati con il principio del silenzio assenso e pertanto verran- no conteggiati come favorevoli alla bozza inviata dal Presidente.
La decisione si considera assunta alla data dell’ultima di- chiarazione pervenuta nel termine prescritto.

Articolo 16 – DURATA E SCIOGLIMENTO

Il Circolo ha la durata minima di 3 anni; trascorso il predetto periodo di tre anni, la durata sarà tacitamente rinnovata per un periodo di un anno, e così via di anno in anno, con delibera dell’Assemblea dei soci fondatori da adottarsi, con la maggioranza degli aventi diritto ed il voto favorevole del Presidente, prima della scadenza del termine.
In caso di scioglimento del Circolo per qualunque causa il patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, sarà de- voluto per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto e comunque ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità. Lo scioglimento deve essere deliberato dall’Assemblea dei soci fondatori con la maggioranza degli aventi diritto e il voto favorevole del Presidente; l’Assemblea dei soci fondatori provvederà, altresì, alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra i soci.

Articolo 17 – MODIFICHE STATUTARIE

Ogni modifica al presente Statuto deve essere deliberata dal- l’Assemblea dei soci fondatori con la presenza di almeno tre quarti degli aventi diritto e il voto favorevole della mag- gioranza dei presenti nonchè con il necessario voto favorevole del Presidente.

Articolo 18 – NORME APPLICABILI

Per quanto non contemplato nel presente Statuto hanno valore, in quanto applicabili per analogia, le norme del Codice Civile di cui al Capo II del Titolo II del Libro I.
Firmato: DIEGO ROSSETTI
Firmato: ANGELO ROSSETTI
Firmato: AUGUSTO RUGGLE
Firmato: FAUSTO GALLI
Firmato: SERENA SAMMARTINO
Firmato: Faustino Colianni notaio